Silvestri: i progetti di FITETREC ANTE

Silvestri: i progetti di FITETREC ANTE
Febbraio 19, 2018 Scritto da Co.Mo.Do.

Il logo FITETREC ANTE A colloquio con Alessandro Silvestri Presidente FITETREC-ANTE, Federazione riconosciuta dal CONI, che ha posto l'equiturismo al centro della sua attività sia con la diffusione della pratica equestre attraverso l'organizzazione di innumerevoli eventi sia collaborando con le istituzioni locali nella realizzazione di una rete di ippovie su tutto il territorio nazionale.

Presidente, il lavoro della Vostra prestigiosa Federazione a cosa è principalmente finalizzato?
La Federazione Italiana Turismo Equestre TREC ANTE è disciplina sportiva associata al CONI e si occupa oggi di ben 26 discipline agonistiche legate all'equitazione di campagna e monta da lavoro. E' evidente che core business della Federazione è il Turismo Equestre in quanto la Federazione è riconosciuta dalla Federazione Internazionale di Turismo Equestre quale unico ente di riferimento per l'Italia nel settore del Turismo equestre.

Quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla fondazione della Fitetrec-Ante, quali e quanti eventi verranno organizzati sul territorio nazionale per celebrare questa importante ricorrenza?
Premettendo che la Federazione organizza oltre 1000 eventi sportivi l'anno per festeggiare il Cinquantesimo anniversario abbiamo in animo di organizzare 2 eventi uno legato alle discipline dell'equitazione di campagna e un altro alle discipline western che oggi hanno ottenuto un notevole sviluppo nella nostra Federazione.

Può descrivere i principali progetti, nazionali ed internazionali, che vedono protagonista la Fitetrec-Ante?
Al di fuori dell'attività agonistica che come ho gia detto ha oltre 1000 eventi a carattere regionale e nazionale, quest'anno ospiteremo i Campionati del Mondo di TREC Juniores e i Campionati Europei Seniores, i Campionati Europei di Barrel. Per ciò che concerne il Turismo Equestre nel 2018 valorizzeremo il percorso italiano della Route de D'Artagnan e La Via della Misericordia ma abbiamo iniziato a lavorare già su un nuovo progetto internazionale di Turismo Equestre che vedrà coinvolti Italia, Francia e Spagna.

Il Presidente di FITETREC ANTE Alessandro Silvestri A Suo avviso, cosa occorre in Italia per avere uno sviluppo ed una mirata valorizzazione del turismo equestre, come accade già in altri paesi?
Sicuramente occorre una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Oggi ancora non si è capito che il Turismo equestre può rappresentare una nicchia importante del settore Turismo e mentre nelle altre nazioni si sviluppa una economia intorno al Turismo Equestre da noi il cavallo viene ancora considerato come un animale pericoloso e che crea problemi.

Perché in Italia le tante “sigle” del settore non fanno rete e sistema?
A parte la nostra Federazione che è un ente senza scopo di lucro e quindi ogni attività è finalizzata allo sviluppo della pratica sportiva, gli altri enti del settore sono mossi soprattutto da scopi commerciali e quindi questo scatena una concorrenza per la quale diventa difficile fare sistema con tutti.

Dal 2018 al 2020 quali ippovie sul territorio nazionale verranno realizzate con il contributo della Fitetrec-Ante?
Ogni volta che qualche ente locale ci chiama per la progettazione di una ippovia o il recupero di una vecchia ippovia dismessa la Federazione da sempre offre la propria collaborazione. Oggi abbiamo svariati progetti: in Liguria, nelle Marche, nel Lazio, in Sicilia. Mi auguro che questi progetti non subiscano i soliti intoppi burocratici e possano realizzarsi. Comunque poiché la FITETREC ANTE è presente in tutto il territorio Italiano con oltre 700 centri posso senz'altro dire che esiste già una rete viaria a cavallo che unisce i nostri centri in tutta Italia, oggi patrimonio delle nostre guide ma come Federazione abbiamo deciso di mapparla per creare una grande ippovia italiana.

Il turismo equestre può essere un volano economico per i territori poco conosciuti?
Certamente. Anzi devo dire che le nostre attività di Turismo Equestre si sviluppano proprio in quei posti che sono al di fuori dei normali circuiti turistici e permettono di far conoscere agli appassionati una Italia meravigliosa e poco conosciuta e quindi portare economia in quei luoghi che non è solo legata all'utilizzo delle strutture ricettizie e di ristorazione ma anche a far conoscere i prodotti di eccellenza del territorio.